Timia

Termine generico adoperato per indicare gli aspetti comportamentali di un individuo relativi alla sua attività  e al suo stato d'animo.

Tic

Movimento improvviso, brusco, involontario, rapido e ripetuto con una certa frequenza, che per lo più interessa la muscolatura del volto (movimenti di ammiccamento, di stiramento della bocca, di arricciamento del naso), ma che può presentarsi in qualsiasi distretto della muscolatura scheletrica (spalle, arti, tronco) o viscerale (colpi di tosse, atti di soffiamento, ecc.).

Tomografia computerizzata

Tecnica radiodiagnostica strumentale di imaging (in sigla TC), ampiamente utilizzata nella diagnosi di patologie cerebrali e in alcuni aspetti funzionali a esse correlate. la metodica è basata sull’interazione di un fascio strettamente collimato di raggi X con la sezione del corpo presa in esame; la differenza di assorbimento delle radiazioni con gli organi esaminati viene evidenziata da un complesso sistema di rivelatori a scintillazione, processata dal computer mediante particolari algoritmi matematici e restituita sotto forma di immagini.

La TC consente di acquisire dati relativi a un intero volume del distretto anatomico in esame secondo la combinazione di due opzioni: 1) la risoluzione spaziale, ossia la possibilità di visualizzare il distretto anatomico in singole immagini di spessore estremamente sottile, nell’ordine di decimi di millimetro; 2) il tempo di acquisizione, che può essere ridotto al minimo, e l’elevata risoluzione temporale, traducibile in centinaia d’immagini in pochissimi secondi, che consente di studiare distretti anatomici estremamente estesi, oppure seguire con un’elevata risoluzione temporale il passaggio di un mezzo di contrasto, per studi angiografici o per la misurazione della perfusione cerebrale.

Tremore

Successione di movimenti oscillatori più o meno rapidi e per lo più ritmici, involontari e spontanei, provocati da un alternarsi di contrazioni e di rilasciamenti muscolari, oppure da contrazioni alternative di gruppi muscolari antagonisti. Il tremore può interessare un singolo segmento corporeo (tremore segmentario o parziale) o estendersi a tutto il corpo (tremore generalizzato o massivo); a seconda dell’ampiezza delle oscilazioni si distinguono tremori a piccole e ad ampie scosse. Il tremore fisiologicamente accompagna ogni atto motorio, raramente interferendo con la normale attività; diviene evidente in seguito a particolari stimoli: freddo, emozione, sforzo ecc.

Forme patologiche di tremore sono presenti in malattie che interessano direttamente o indirettamente il sistema nervoso (morbo di Parkinson, patologie cerebellari, sclerosi multipla, alcolismo cronico, malattie metaboliche ecc.), oppure, come nel caso del tremore essenziale, in assenza di lesioni evidenziabili. A seconda del momento in cui si manifesta si distinguono convenzionalmente un tremore a riposo, caratteristico delle lesioni extrapiramidali, un tremore statico, che si osserva nelle lesioni cerebellari e in quelle extrapiramidali e un tremore intenzionale, che interviene nel corso di movimenti volontari e che per lo più è riferibile a lesioni cerebellari. 

Trisomia

Mutazione del genoma, che consiste nella presenza di un cromosoma soprannumerario o di un frammento di cromosoma a carico di una determinata coppia cromosomica. Le trisomie hanno come sintomo comune il ritardo mentale. Le più gravi, fra quelle note, sono, oltre la sindrome di Down (trisomia del cromosoma 21), la sindrome di Pätau (trisomia del cromosoma 13) e la sindrome di Edwards (trisomia del cromosoma 18).