Schizofrenia

Termine, coniato da Bleuler, che fa riferimento alla caratteristica essenziale di un vasto gruppo di psicosi il cui fenomeno psicopatologico fondamentale è costituito da un processo di disgregazione (dissociazione) della personalità psichica; questo processo si traduce in gravi disturbi della strutturazione del pensiero, della dinamica affettiva e dell’apprezzamento dei rapporti tra ‘Io’ e ambiente circostante. Si tratta di una grave patologia caratterizzata da sintomi psicotici, apatia, ritiro sociale e compromissione delle funzioni cognitive. Tale patologia induce il deterioramento nell'attività lavorativa, scolastica, familiare e l'incapacità da parte del malato di prendersi cura di sé, svolgere una vita indipendente e condurre una buona vita di relazione. La schizofrenia rappresenta la patologia psichiatrica più grave, maggiormente disabilitante e con i costi più alti per il sistema sanitario; costituisce la maggior causa di disabilità tra le patologie psichiatriche.

Il concetto di schizofrenia ha il suo termine di confronto diretto in quello coniato da Kraepelin di "demenza precoce", imperniato sul criterio cronologico dell’insorgenza in età giovanile, non oltre la soglia della maturità, e sull’esito in demenza. Il concetto di Bleuler invece prescinde da una precisa delimitazione nosografica e si fonda, come si è detto, sul fenomeno psicopatologico della dissociazione.

Schizotimia

Varietà di temperamento, caratterizzata da introversione, timidezza e reazioni inadeguate alle circostanze.

Sclerosi

Proliferazione di nevroglia che si osserva in un gruppo di malattie croniche di natura varia (allergica, degenerativa, dismetabolica, displastica) e spesso non precisata, che colpiscono il sistema nervoso centrale in una delle sue sezioni (encefalo, ponte, midollo spinale) o in tutte e tre, con localizzazione, per il maggior numero di forme, nella sostanza bianca.

Sclerosi laterale amiotrofica

Malattia degenerativa (in sigla SLA) dovuta a un processo atrofico che colpisce elementi del sistema della motilità volontaria, provocando la paralisi progressiva degli arti e dei muscoli della deglutizione; è anche conosciuta con le locuzioni mediche di morbo di Gehrig negli USA e malattia di Charcot in Francia. Si tratta di una malattia rara a eziopatogenesi ignota. La SLA colpisce individui di entrambi i sessi di età compresa tra i 40 e i 70 anni, manifestandosi nelle fasi iniziali con mioclonie, debolezza muscolare e disturbi della fonazione. Tra gli sportivi, e segnatamente tra i calciatori, l'incidenza di questa patologia subisce un netto incremento.

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Segno

Manifestazione evidenziabile oggettivamente a seguito di un determianto stimolo o in condizioni spontanee; un segno patologico si definisce assente  o presente.

Sensazione

Stato di coscienza avvertito come prodotto da uno stimolo esterno o interno al soggetto.

Shock

Sindrome a insorgenza acuta ed evoluzione più o meno drammatica, indotta da cause molteplici e di grave entità, caratterizzata da complessi disturbi della dinamica circolatoria, compromissione delle funzioni vitali, turbe metaboliche, neurovegetative e del sensorio.

Sindrome disesecutiva

Un insieme di segni e sintomi comportamentali, tipicamente causati dal danno alla corteccia prefrontale dorsolaterale. La sindrome si manifesta con un’incapacità di cambiare il comportamento volontariamente e flessibilmente secondo il contesto.

Sonnambulismo

Il sonnambulismo è un'attività automatica motoria che si svolge, di regola, nella prima parte della notte, durante il sonno non REM, al di fuori di un efficace controllo sia della coscienza sia della memoria, e secondo schemi abbastanza complessi e coordinati (per esempio, camminare, salire o scendere una scala, lavarsi, rimuovere ostacoli lungo il percorso, ecc.).

Il sonnambulismo è in genere considerato un disturbo del sonno appartenente alla categoria delle parasonnie. Alcuni autori, tuttavia, lo ritengono un disturbo del risveglio. Il sonnambulismo compare generalmente nell'infanzia (tra i 6 e i 12 anni), con maggiore frequenza nei maschi, e perlopiù scompare prima della maturità; si considera che almeno il 15% dei bambini possa avere avuto un episodio di questo tipo, mentre solo l'1% ne presenta di frequenti. È raro nell'adulto e a volte è di origine familiare.

Sonno

Stato e periodo di riposo fisico-psichico caratterizzato dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà. Il sonno è una condizione temporanea e periodica di sospensione della coscienza, che ha un momento essenziale nell’interruzione dell’attività integratrice del sistema nervoso. L’integrazione dell’individuo con l’ambiente circostante è infatti sospesa: se si reagisce a qualche sollecitazione, le risposte hanno un carattere parziale e non esprimono quel coordinamento dinamico delle molteplici attività neuropsichiche che si osserva invece nello stato vigile. Il sonno è accompagnato da sensibili modificazioni funzionali: principalmente, la diminuzione del metabolismo energetico, che raggiunge valori del 10-15% inferiori a quelli dello stato di riposo in condizioni di veglia; la riduzione del tono muscolare, della frequenza del battito cardiaco, della velocità del circolo, della pressione arteriosa, della ventilazione polmonare.

L’attività cerebrale non è uniforme in tutta la durata del sonno ma si svolge secondo 2 fasi che si avvicendano ripetutamente e che, in base alle loro caratteristiche elettroencefalografiche, sono dette di sonno sincronizzato e desincronizzato.

  • La prima, che è quella iniziale, è detta anche di sonno lento per il carattere del ritmo rivelato dal tracciato encefalografico; questa fase è a sua volta distinta in 4 sotto-stadi, nel cui corso si osserva una progressiva sincronizzazione del tracciato stesso, che esprime il progressivo approfondimento del sonno, una graduale diminuzione del tono muscolare, la comparsa di particolari grafoelementi (chiamati fusi del sonno) e la loro sostituzione con le onde delta.
  • La seconda fase, quella del sonno desincronizzato, è detta anche del sonno paradosso perché pur dando luogo a un tracciato analogo a quello di veglia, è caratterizzata dalla massima profondità del sonno. Viene anche definita come fase REM. 

Sopore

Stato e periodo di riposo fisico-psichico caratterizzato, rispetto al sonno, dalla sospensione solo parziale della coscienza.

Spasmo Ipnico

Contrazione muscolare involontaria in fase di addormentatmento, accompagnata da panico e dalla sensazione di cadere nel vuoto. Si tratterebbe di un riflesso evolutosi nei primati antenati dell'uomo che vivono sugli alberi, per i quali il rilassamento muscolare pottrebbe essere letale.

SPECT

Sigla di single photon emission computerized tomography (tomografia computerizzata a emissione di fotone singolo), tecnica d’indagine medico-nucleare che impiega radionuclidi emittenti singole radiazioni gamma, introdotti dall’esterno nel corpo umano, che si distribuiscono, secondo un’affinità specifica, nei diversi distretti corporei. 

Dopo la somministrazione endovenosa di una sostanza tracciante radioattiva, si effettua l’acquisizione di dati anatomofunzionali mediante rotazione delle testate di rivelazione poste intorno al corpo del paziente. A ogni diversa angolazione, viene acquisita un’immagine planare detta proiezione; l’insieme di tali proiezioni consente poi di ottenere delle informazioni in tre dimensioni, visualizzabili sotto forma di immagini radiologiche relative a sottili strati (di spessore inferiore a 1 cm) delle strutture corporee indagate. Queste immagini sono ricavate secondo piani trasversali rispetto all’asse corporeo maggiore, con l’utilizzo di appositi algoritmi di ricostruzione. Di particolare rilevanza sono le applicazioni della SPECT in ambito di ricerca nelle neuroscienze e nella clinica neurologica (imaging cerebrale funzionale).

Stewart-Holmes (segno di)

Anche detto "prova di rimbalzo". Questo segno si evoca cercando diestendere l'avambraccio del paziente contro la resistenza da lui opposta per poi lasciare improvvisamente la presa. Nel soggetto sano si osserva solo una modesta flessione, mentre nel paziente cerebellare l'avambraccio si fletterà violentemente sul braccio rimbalzando più volte.