Ictus

Sindrome caratterizzata dall’esordio improvviso di un deficit neurologico focale di durata superiore a 24 ore e di origine vascolare (ingl. stroke). Si definisce invece attacco ischemico transitorio (TIA, transitory ischemic attack) un deficit neurologico focale di durata inferiore a 24 ore.

Idrocefalo

Aumento intracranico del volume del liquido cerebrospinale (liquor), associato o no ad aumento della pressione liquorale. Nell’idrocefalo normoteso l’eccesso di liquor è compensatorio all’atrofia del cervello, come accade nei casi di ipoplasia cerebrale congenita e di atrofia cerebrale acquisita (da sclerosi diffusa, paralisi progressiva, degenerazioni senili e presenili, gravi traumi cranici, alcune epilessie). Nell’idrocefalo ipertensivo l’aumento del volume del liquido si accompagna a disturbi della sua formazione nei plessi coroidei, della sua circolazione, del suo riassorbimento per opera dei villi aracnoidei dei seni venosi, singoli o combinati. 

Imaging

Modalità di formazione delle immagini biomediche utilizzate a scopo diagnostico e, in alcuni casi, terapeutico. L’imaging comprende la radiologia, sia convenzionale sia digitale, la tomografia computerizzata (TC), l’ecografia, la risonanza magnetica nucleare (RMN), le procedure terapeutico-radiologiche guidate dalle stesse modalità che vanno sotto il nome di radiologia interventistica (ad esempio, la coronarografia), nonché la medicina nucleare (PET, SPET).

Insonnia

Disturbo dovuto a diminuzione della durata del sonno e della sua capacità   ristoratrice, con ripercussioni, più o meno gravi, sullo stato di benessere e di efficienza dell'individuo, che ha la sensazione di riposo insufficiente.

Intelletto

La facoltà di intendere le idee o di formare i concetti, anche definito come potere conoscitivo della mente.

Iperprosexìa

Disturbo dell’attenzione consistente in un aumento della capacità di raccogliere dall’ambiente simultaneamente le più svariate impressioni, senza però riuscire a fissarle in modo sufficiente.

Ipersonnia

In medicina, aumento del sonno, in durata o intensità o in entrambe: l'ipersonnia costituzionale è caratterizzata da un’abituale facilità al sonno, anche diurno, più frequente nei soggetti obesi o vagotonici; l'ipersonnia vera, di significato patologico, che va dalla semplice sonnolenza al torpore, e che in alcuni casi può culminare nel coma, è dovuta ad alterazioni dei meccanismi nervosi mesencefalici o diencefalici che intervengono nella regolazione del sonno (encefalite letargica, tumori, lue), a somministrazione di ipnotici, a intossicazioni esogene o endogene (uremia grave, insufficienza epatica, ecc.) e ad altre cause.

Ipertimia

In psicologia e psichiatria, esagerazione del tono affettivo con impronta ora nettamente euforica ora depressiva.

Ipocinesia

Ridotta attività motoria indipendente da compromissione muscolare, ma determinata da cause psichiatriche (per esempio, catatonia) o difficoltà a eseguire correttamente i movimenti (sindromi emiparkinsoniane). Si manifesta perlopiù con perdita dei movimenti volontari, diminuzione dei movimenti pendolari delle braccia e ipominia facciale.

Ipocondria

Nel linguaggio medico, preoccupazione ansiosa, organicamente infondata, relativa alla propria salute o alla condizione di particolari organi interni.

Ipotensione ortostatica

Abbassamento rapido e cospicuo (oltre 20 mmHg) della pressione arteriosa, susseguente al passaggio dalla posizione orizzontale a quella eretta; ciò provoca una temporanea diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello e di conseguenza malessere, vertigini, obnubilamento della vista, e talora perdita della coscienza.